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BAL Maniglie 1882
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Item 8 Description

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Era il 1882 quando Giacinto Becchetti diede inizio alla prima fucina per la lavorazione di ottonami. L'opificio inizialmente era sito nel fondo della valle per poter sfruttare pienamente la forza motrice dell'acqua che, opportunamente incanalata, faceva girare le grandi ruote a pale per la produzione dell'energia necessaria alla lavorazione dei metalli.

Il secolo XIX° si chiudeva senza particolari sussulti per le nascenti imprese, la cui produzione era principalmente destinata a soddisfare esigenze di un'agricoltura montana ancora largamente diffusa.

Bisogna attendere il 1907 per registrare un cambiamento radicale. In quell'anno l'azienda passa in mano al primogenito di Giacinto, Angelo e quest'ultimo non esita a spostare l'azienda dal fondovalle al paese, perché a Lumezzane era arrivata la corrente elettrica.

Per l'economia del tempo questa nuova fonte di energia rappresentava una grossa rivoluzione, che sarà dirompente fra gli anni '50 ed '80; per l'attività della lavorazione dei metalli significava poter contare su un'energia certa e costante, non più soggetta alle bizzarrie del tempo.

E' con l'inserimento di Angelo che l'azienda riceve un impulso decisivo derivante dalla produzione per le commesse belliche.
Nel primo dopoguerra la fucina assume le dimensioni di un'impresa, con una certa vivacità commerciale ed uno spirito pionieristico che la porta a presenziare anche nei territori d'oltremare (come ad esempio alla Fiera di Tripoli). Il Cav. Angelo Becchetti da cui ha preso il nome l'attuale società, uomo di forte personalità e grandi doti umane, resse anche le sorti del Comune di Lumezzane S. A., quale sindaco prima e Podestà poi, e lasciò ai figli un'attività ormai conosciuta su tutto il territorio nazionale.

Fu alla fine del secondo conflitto mondiale che, abbandonate le produzioni belliche, l'azienda iniziò a definire la propria fisionomia, imponendo sul mercato il marchio BAL, che diventò sempre più sinonimo di affidabilità e raffinatezza. La particolare attenzione rivolta al prodotto sin dalle prime fasi di lavorazione, la cura delle finiture e la classicità delle linee hanno fatto si che, nel corso del XX° secolo, gli articoli BAL fossero scelti soprattutto quali complementi d 'arredo in quegli ambienti dove era fonda - m e n t a l e che, anche i particolari, fossero in perfetta armonia con i contesti di prestigio in cui erano collocati.

Non a caso le maniglie BAL hanno ornato porte di residenze reali, come quella di Re Baldovino del Belgio, luoghi di culto e musei come il Vittoriale di Gardone Riviera, residenza di Gabriele D'Annunzio prima e museo dedicato alla vita ed alle imprese del Vate poi, navi da crociera di sogno, come l'Andrea Doria, prestigiose sedi di banche, come la CARIPLO, uffici di rappresentanza statale come il governatorato del Vaticano, ville storiche, come Villa Feltrinelli sul lago di Garda, grandi alberghi la cui fama è nota al mondo intero, come il Grand Hotel dei Dogi e l'Hotel Cipriani a Venezia e moltissimi altri importanti luoghi e dimore.
Spesso la stessa impugnatura, realizzata su apposita richiesta del committente, ha preso il nome dal luogo dove veniva installata o dalla funzione che andava a svolgere, lasciando indelebilmente nella storia dell'azienda una traccia della sua destinazione.
A questo proposito è il caso di citare la maniglia modello Feltrinelli, oppure il modello Cassa di Risparmio, il modello Ferrovia e quello Governatorato.

Oggi l'azienda attraverso l'opera degli eredi, arrivati oramai alla quarta generazione, continua la sua attività nel settore degli articoli da ferramenta, maniglie per porte e finestre, con l'estensione della gamma di produzione a pomoli, cerniere, portabiti e a tutti gli accessori che una volta potevano essere considerati articoli di uso comune e che oggi sono a pieno titolo elementi decorativi e d'arredo.

Trascorso più di un secolo dalla fondazione dell'azienda, il prodotto BAL e la filosofia che guida i titolari mantengono inalterate tutte quelle caratteristiche che li hanno sempre contraddistinti: innanzitutto la cura dei particolari che anche oggi, all'inizio del terzo millennio, vengono rifiniti passando fra le sapienti ed abili mani delle maestranze, la dedizione al lavoro e soprattutto, una grande flessibilità produttiva grazie alla quale BAL è in grado di soddisfare tutte le richieste della clientela, anche di quella più esigente.
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