Il tappeto in Turchia
Il tappeto è un pezzo di tessuto più o meno spesso, raso o vellutato, in tinta unita o decorato. Costituisce un elemento arricchente per l’arredamento di ogni abitazione. Il suo uso è molto antico e molto difficile è datare la sua origine, anche se possiamo accertare quasi sicuramente che la sua nascita avvenne in Asia, ad opera delle tribù nomadi. Le pelli degli animali che venivano utilizzate per ricoprire il suolo e le pareti delle tende per proteggersi dal freddo, furono sostituite coi tappeti, che acquistarono rapidamente notevoli qualità estetiche.
Da appena un secolo, quando si parla di tappeti ci si riferisce a quelli che servono a ricoprire il pavimento. Tesi lungo il muro, posati sulla tavola o sul suolo, i tappeti sono sempre degli ornamenti: è la loro dimensione a decidere del loro uso.
Oggi il mercato è invaso da una quantità di tappeti moderni o semi-antichi. Questi ultimi sono tessuti in notevole quantità nei paesi tradizionalmente produttori di tappeti annodati (Turchia, Persia, Caucaso, Cina), dove hanno conservato un legame con la tradizione artistica.
Il tappeto turco
La sua caratteristica fondamentale è di mantenere sempre una stretta osservanza della religione musulmana, che impone ai fedeli di non raffigurare in alcun modo esseri viventi. I disegni quindi saranno geometrici e simbolici.
I disegni dei vegetali
si radicano per seguire un movimento stilizzato, dal ritmo matematico. La composizione segue regole immutabili: il motivo simbolizza la vita e il tempo; il fondo, l’esistenza e l’eternità. Il disegno è sempre simmetrico, e lascia il minimo spazio possibile completamente vuoto. I colori sono luminosi, le lane soffici e setose.La decorazione
, invece, risponde ai canoni della pratica religiosa dell’Islam e i colori delle lane acquisiscono un preciso significato: Blu simbolizza il cielo e l’eternità, il verde viene usato pochissimo perché è il colore del Profeta e non deve essere contaminato dai piedi.Oggi il tappeto turco è conosciuto soprattutto per i tappeti da preghiera. Si tratta di tappeti in lana, raramente in cotone: i colori più diffusi sono i toni caldi del rosso e del blu. I centri di maggiore importanza sono Ghiordes, Kuia, Ladik, Mujur e Milas.










