Trasloco no-stress
Gli esperti equiparano lo stress da trasloco a quello provocato da un distacco, o nei casi peggiori da un lutto. In effetti di una separazione si tratta - dalla casa, dai vicini, dal quartiere, a volte dalla città, spesso da tutta una serie di abitudini. C'è poi tutta la fatica e le preoccupazioni legate allo sgombero della casa e al trasporto dei mobili. Meglio dotarsi di un'organizzazione rigorosa e prevedere le cose per tempo.
Ecco alcuni consigli:
- Valutiamo realisticamente i mobili e gli elementi d'arredo che vogliamo portare nella nuova casa. Meglio disfarsi subito di tutto ciò che non serve o non vogliamo più, informandosi su tempi e modalità per il servizio di ritiro da parte della nettezza urbana di mobili, elettrodomestici ed altri rifiuti ingombranti.
- Cogliamo l'occasione per sbarazzarci anche di scarpe e abiti vecchi.
- Avvisiamo per tempo del cambio d'indirizzo l'anagrafe, il medico, la banca, i gestori delle utenze.
- In base al volume da trasportare e ai mezzi a nostra disposizione, decidiamo se arrangiarci o se rivolgerci a una ditta specializzata.
- Soprattutto nel primo caso, cominciamo a mettere via per tempo scatole, scatoloni, cassette della frutta, imballaggi vari e giornali. Anche se ci si affida a una ditta specializzata, ci saranno cose più preziose e delicate o di utilità immediata che vorremo comunque trasportare personalmente.
- Facciamo le valigie con l'essenziale per alcuni giorni, proprio come se dovessimo partire per una vacanza. Nella nuova casa avremo bisogno di tempo per tirare fuori dalle scatole tutto, mentre alcune cose potrebbero servirci immediatament: molto più facile cercarle in valigia che in una giungla di scatoloni!










